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Struttura del pensiero logico-simbolico Roberto
Ettore Bertagnolio
Io credo che gli aspetti
neurobiologici di quello che per molti studiosi è la struttura della coscienza
(dialettica talamo-corticale) (1) non chiariscano del tutto i meccanismi che regolano
quest'ultima, anche se è assodato che la dialettica talamo-corticale ne costituisce la
base neurobiologica.
Sono molto all'avanguardia gli studiosi americani in questi aspetti ma
sono del tutto ignari degli aspetti psicologici e storico dialettici della questione, che
poi è la questione base del problema che riguarda la struttura del pensiero. A mio avviso
la realtà dialettica sarà sempre negata ad una civiltà che fonda le sue origini nel
"pragmatismo" e che ritiene che un pensiero sia valido se "è anche
utile".A tale civiltà manca una categoria essenziale del pensiero, che ha
caratterizzato la storia occidentale e si identifica con la Dialettica. Solo mettendo a
fuoco le unità delle culture si riesce a costruire il meccanismo neurobiologico da un
lato e psicologico storico dialettico dall'altro come base del pensiero logico-simbolico.
Quando parlo dell'aspetto psicologico mi riferisco particolarmente alla "psiche"
in senso freudiano "super ego-ego-es". Ritengo questa scoperta dell'inconscio
come una scoperta rivoluzionaria che mette in crisi i falsi illuministi poi affluiti nel
positivismo che ancora attualmente rifiutano e la psicoanalisi come scienza,
considerandola ancora vaga, ma soprattutto rifiutano "l'inconscio" come
categoria partecipe della stessa struttura del pensiero logico-simbolico. Il problema
fondamentale per introdurci nella struttura del pensiero è capire che l'inconscio è
essenziale nonostante ci sia un'ANOMALIA STORICA che a mio avviso si pone alla base del
funzionamento della logica che conosciamo. (vedi schema)


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Per dar vita ad un pensiero creativo logico simbolico, l'umanità ha
dovuto casualmente nella propria evoluzione creare un ordine di governo anomalo in cui
poche persone potevano pensare e creare prodotti culturali a scapito di molti ai quali era
impedito di soddisfare le loro pulsioni primarie. Tutto ha origine dalla RIMOZIONE
ORIGINARIA che io colloco al tempo delle grandi civiltà mesopotamiche e micenee, cioè
nel momento in cui alcuni uomini potevano pensare e per farlo hanno dovuto rimuovere
qualcosa di storicamente "imperdonabile". E, per dirla con Ernest Jones (2):
"solo ciò che viene rimosso ha bisogno della rappresentazione simbolica".
La rappresentazione simbolica è, a mio avviso, il cuore della struttura
del pensiero fino a giungere alla sua produzione culturale tramite un linguaggio
logico-simbolico. In questa millenaria anomalia penso alla irrazionalità dell'inconscio
semplicemente come al momento dialettizzante che dà al razionale la sua valenza concreta
all'interno del pensiero matematico. Quest'ultimo, oltre che essere simbolico, acquista
anche, come spiegherò, la valenza logica mediante l'equilibrio delle pulsioni primarie
attraverso il meccanismo freudiano della "sublimazione". Con il momento della
rimozione, tali pulsioni mediante FISSAZIONE hanno il loro RAPPRESENTANTE PSICHICO. La
fissazione di una pulsione all'oggetto è inquadrata in una concezione genetica.(3)
"
di una fissazione della pulsione a una fase o a un oggetto,
e l'idea di trascrizione della pulsione nell'inconscio
trascrizione che subirebbe
una rappresentazione nel passare da un sistema a un altro
. Si può vedere in questo
paragone tra il rapporto della pulsione col suo rappresentante e la trascrizione di un
segno (di un "significante", per usare un termine linguistico) un mezzo per
chiarire la natura della rappresentanza ideativi".(4)
Nella pulsione rimangono tracce dell'evoluzione ontofilogenetica. Questo
segno in immagini di memoria sottolinea un momento che Changeux definisce STABILIZZAZIONE
dell'accoppiamento tra neuroni dell'assemblea (consolidazione) che la rende indipendente
dal mondo esterno e corrisponde alla sua MESSA IN MEMORIA.
La STABILIZZAZIONE si accompagna sempre al momento della SFRONDATURA
DELL'IMMAGINE che è la perdita di NEURONI DELLE AREE PRIMARIE. Il concetto è questo,
un'IMMAGINE che presiede una debole componente sensoriale. L'arricchimento delle
combinazioni che risultano dal modo in cui sono concatenati gli OM (oggetti mentali).
Questi concatenamenti non si formano in maniera spontanea (RUSSEL), ma a mio avviso
dipendono per un certo verso (NS4 sullo schema) dai nervi sensitivi che racchiudono in sé
lo SPECIFICO equilibrio delle PULSIONI PRIMARIE, che è l'equilibrio fra piacere-dolore,
esprimentesi in parte con la stabilità delle endorfine(5), percezione raccolta dai
NEUROTRASMETTITORI attraverso la liberazione dei QUANTI presenti (negli NS4 dello schema)
a seconda di come si colloca la struttura evolutiva biologica (corpo) in rapporto alla
struttura storico-dialettica (base materiale).
Cannon-Bard (6) in tale teoria spiega in parte l'andamento degli stimoli
ma soprattutto mette ancora una volta in evidenza l'importanza del TALAMO e della
dialettica talamo-corticale, che è parte importante della base biologica-evolutiva della
coscienza quale elemento importante della struttura del pensiero. E' da supporre che la
formazione degli oggetti mentali dipenda proprio dai cosiddetti ANELLI CHIUSI che si
formano tra il talamo e la corteccia. Un punto molto importante che serve a spiegare
l'apparente contraddizione della presenza dell'"irrazionale" nella teoria della
"struttura del pensiero", presenza mal digerita dai pensatori pragmatisti e
positivisti, sia il concetto freudiano della sublimazione depurato dai suoi aspetti
psicoanalitici e salvato nei suoi aspetti COGNITIVI. (7)
Quando parlo di pensiero ho in mente la definizione di Ludwig
Wittgenstein che parla di "IMMAGINE LOGICA DEI FATTI" o di "PROPOSIZIONE
MUNITA DI SENSO". (8)
Egli era inconsapevole data la sua metodologia dell'"ANOMALIA
STORICO-PSICHICA" poco "illuministica" dalla quale derivano le sue
"CONCETTUALITA' SIMBOLICHE". Il senso della sublimazione freudiana sta a mio
avviso nella sua tendenza a creare "oggetti socialmente valorizzati" (9). Il
meccanismo più logico per dare consistenza razionale a quella anomalia originaria sulla
quale si è sviluppato il "PENSIERO" che noi chiamiamo logico-simbolico è
proprio espresso dalla sublimazione (10). Questa tendenza morale intrinseca per costituire
il "socialmente valido" è data dall'istanza del super ego, che è storicamente
quella tensione morale in cui il principio logico dialettico e non contraddittorio del
pensiero occidentale si attinge.
__________________
Notas:
- (1) dagli studi di R. Llinas
- (2) Ernest Jones, "Internazionale Zeitschrift fur arztliche
Psychoanalyse"
- (3) : Laplanche Pontalis, "Enciclopedia della psicanalisi",
Laterza 1968: titolo originale: "Vocabulaire de la psychanalyse".
- (4) Changeux, "L'uomo neuronale",Feltrinelli, Milano. 4°
edizione 1993, pag. 164 - 2 L'homme neuronal" 1983, Librairie Arthème Fayard
- (5) Le endorfine, le quali si collocano a livello di ipofisi anteriore
intermedia (Endorfine, Gessa-Nisticò, Pythagora Press), soggiacciono all'equilibrio fra
piacere-dolore e, quando le pulsioni primarie hanno abbassato il punto di eccitamento a
causa del loro equilibrio a livello di base materiale, condizione "sine qua non"
il pensiero non può fermarsi, tendenza che in psicoanalisi si identifica con il
"PRINCIPIO DI COSTANZA", (Freud), che garantisce l'eguaglianza degli opposti. E'
questa condizione che crea L'IMPUT al pensiero. L'ambiguità che io ho chiamato ANOMALIA
ORIGINARIA DEL PENSIERO sta nel fatto che gli opposti hanno sempre più la tendenza allo
zero (0), ad uno stato di NIRVANA che equivale alla morte. Il tutto si esprime in
CONCETTUALITA' SIMBOLICHE, con tendenza all'universalizzazione dei concetti.
- (6) Cannon-Bard, Teorie delle emozioni secondo James-Lange e Cannon-Bard.
- (7) per la differenza pulsioni-stimolo vedere S. Freud, Metapsicologia.:
La sublimazione-Ricerche di psicoanalisi teorica, di Hans W. Loewald, Bollati Boringhieri,
prima edizione 1992, Torino. Titolo originale: Sublimation, Inquiries into Theoretical
Psychoanalysis, 1988 Yale University.
- (8) L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus e Quaderni,
1914-1916, Einaudi, 1974 (terza ed.).
- (9) soprattutto in L'io e L'es (Das Ich und das Es, 1923) e in Un ricordo
di infanzia di Leonardo da Vinci (Eine Kindheitserinnerung des Leonardo da Vinci, 1910).
- (10) accetto tale concetto nella misura in cui una pulsione si dice
sublimata quando il risultato tende verso un "oggetto socialmente valorizzato",
idem (Laplanche).
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